Michela Di Seri
Federica Santucci
Marta Rossetti
Bianca Falcetti
Una serata dedicata ai giovani talenti
Grande partecipazione e entusiasmo hanno caratterizzato la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Premio Dedalo e Icaro, iniziativa dedicata alla valorizzazione delle migliori tesi di laurea dei giovani talenti del Lazio.
Una serata intensa e partecipata, che ha visto protagoniste quattro giovani finaliste, selezionate da una giuria di esperti tra le numerose tesi presentate da studenti under 28 provenienti dagli Atenei del Lazio, con progetti dedicati ai temi dell’architettura, della rigenerazione urbana e dello sviluppo del territorio.
La cerimonia si è svolta il 16 Aprile presso il foyer del Teatro D’Annunzio di Latina, e ha riunito studenti, docenti universitari, rappresentanti delle istituzioni e del mondo imprenditoriale, confermando il ruolo dell’iniziativa come punto di incontro tra università, imprese e territorio.
Il premio è promosso da Fondazione Lestra, ANCE Latina, Consorzio Stabile Sviluppo Sostenibile e dalla casa editrice Lab DFG, con l’obiettivo di valorizzare le idee innovative dei giovani e favorire il dialogo tra ricerca accademica e mondo produttivo.
I podcast
Un viaggio tra le voci e le visioni dei giovani talenti premiati durante la prima edizione. Attraverso queste interviste, scoprirete le storie, le idee e le passioni che hanno dato forma alle loro tesi, offrendo uno sguardo autentico sul futuro dell’innovazione, della progettazione e della sostenibilità. (interviste a cura di Alessandro Panigutti)
L'evento
La seconda edizione del Premio Dedalo e Icaro ha rappresentato un momento di incontro tra università, imprese e istituzioni, con l’obiettivo di valorizzare il talento dei giovani e promuovere il dialogo tra ricerca e mondo produttivo.
Nel corso della serata sono stati premiati i progetti che si sono distinti per qualità della ricerca, visione progettuale e capacità di interpretare le trasformazioni del territorio. La vincitrice dell’edizione 2026 è stata Michela Di Seri, premiata per la tesi “Post-sisma e identità. Continuità urbana dopo il sisma del 2016: il caso studio di Accumoli”, un lavoro dedicato al tema della ricostruzione e dell’identità urbana nei territori colpiti dal sisma del 2016, che ha convinto la giuria per solidità analitica e capacità di interpretare il presente.
Durante la cerimonia è stato inoltre conferito il riconoscimento all’esperienza all’architetto Massimo Rosolini, figura di riferimento nel panorama professionale e modello di competenza per le nuove generazioni.
Alla serata hanno preso parte numerose personalità del mondo istituzionale, accademico e imprenditoriale, tra cui il Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella, il Sindaco di Latina Matilde Celentano, il procuratore aggiunto Luigia Spinelli, il Questore di Latina Fausto Vinci, il comandante provinciale dei Carabinieri Cristian Angelillo, il tenente colonnello della Guardia di Finanza Marco Mendella, l’assessore regionale Alessandro Calvi, il presidente di Ance Roma Antonio Ciucci, il consigliere provinciale Alessandro Porzi, insieme ai rappresentanti del sistema formativo e delle istituzioni del territorio.
I progetti finalisti della seconda edizione, presentati e raccontati dalle protagoniste nel corso della serata, si sono distinti per qualità della ricerca, visione progettuale e capacità di interpretare temi complessi legati all’architettura, alla rigenerazione urbana e allo sviluppo dei territori.
Gli altri finalisti della seconda edizione sono:
FEDERICA SANTUCCI
(Roma)
Seconda classificata
Un progetto educativo sostenibile in territori vulnerabili. Polo scolastico a Khan al Ahmar
Progettazione Architettonica e Sociale
MARTA ROSSETTI
(Roma)
Terza classificata
Città aperta. Social housing per l’area dell’ex Fiera di Roma
Rigenerazione Urbana
BIANCA FALCETTI
Quarta classificata
(Roma)
Cittadella di Slow Food in Sabina
Sviluppo Territoriale e Cultura del Cibo