Latina, 16 aprile 2026
La Giuria, presieduta dal giornalista e conduttore di “24Mattino” Simone Spetia, è composta da autorevoli rappresentanti del mondo accademico, professionale, imprenditoriale e dell’informazione.
Grazie alla pluralità di competenze e di esperienze dei suoi membri, la commissione garantisce una valutazione approfondita e multidisciplinare delle candidature, valorizzando qualità, innovazione e capacità di interpretare le sfide contemporanee.
Presidente di Giuria: Simone Spetia
Giurati: Maria Argenti, Vincenzo Barba, Giuseppe Bonifazi, Luciano Cupelloni, Giovanni Di Giorgi, Tullia Iori, Pierantonio Palluzzi, Domenico Siclari, Simone Vaudo, Vincenzo Vespri, Paolo Zamparelli.
I podcast
Un viaggio tra le voci e le visioni dei giovani talenti premiati durante la prima edizione. Attraverso queste interviste, scoprirete le storie, le idee e le passioni che hanno dato forma alle loro tesi, offrendo uno sguardo autentico sul futuro dell’innovazione, della progettazione e della sostenibilità. (interviste a cura di Alessandro Panigutti)
Per il merito e la creatività dei giovani talenti
La seconda edizione del prestigioso riconoscimento è dedicata ai giovani laureati e laureandi del Lazio e nasce con l’obiettivo di premiare le migliori tesi di laurea che si distinguono per innovazione, sostenibilità e capacità di generare valore per il territorio. Il Premio intende valorizzare i talenti emergenti e promuovere l’eccellenza accademica, sostenendo idee e progetti capaci di interpretare le sfide contemporanee e contribuire allo sviluppo economico, tecnologico e sociale.
Il vincitore della seconda edizione
Michela Di Seri
La vincitrice della seconda edizione del Premio Dedalo e Icaro è Michela Di Seri, premiata per la qualità e l’originalità della sua tesi di laurea, capace di distinguersi per rigore scientifico, visione innovativa e attenzione alle sfide contemporanee.
Il suo lavoro si intitola “Post-sisma e identità, continuità urbana dopo il sisma del 2016: il caso studio di Accumoli”, una ricerca che analizza il rapporto tra ricostruzione e identità urbana, mettendo in luce come i processi di rigenerazione dei territori colpiti dal sisma possano preservare memoria, struttura e continuità delle comunità locali.
Il suo lavoro rappresenta un contributo significativo nel proprio ambito di ricerca, con un approccio capace di coniugare approfondimento accademico, capacità progettuale e attenzione all’impatto sul territorio.
«Ricevere questo premio è un grande onore – ha commentato Michela Di Seri – Il percorso di una tesi richiede impegno, tempo e dedizione. Veder riconosciuto il proprio lavoro in un contesto così qualificato rappresenta una grande soddisfazione e uno stimolo a continuare a investire nella ricerca e nelle proprie idee».
Tre progetti tra sostenibilità, abitare contemporaneo e territorio
Accanto alla tesi vincitrice di Michela Di Seri, la seconda edizione del Premio Dedalo e Icaro ha visto distinguersi anche tre finaliste che hanno saputo trasformare il lavoro accademico in proposte progettuali concrete, capaci di interpretare temi attuali come la sostenibilità, l’abitare contemporaneo e il rapporto tra cultura e territorio.
Federica Santucci, seconda classificata, ha presentato un progetto dedicato alla realizzazione di modelli educativi sostenibili in territori vulnerabili, con l’obiettivo di sviluppare strumenti e spazi in grado di favorire inclusione, crescita sociale e nuove opportunità formative.
Marta Rossetti, terza classificata, ha invece affrontato il tema dell’abitare contemporaneo, elaborando una proposta di social housing per l’area dell’ex Fiera di Roma, immaginata come un nuovo spazio urbano capace di integrare residenza, servizi e funzioni collettive.
Bianca Falcetti, quarta classificata, ha sviluppato una ricerca progettuale dedicata al rapporto tra cibo, territorio e identità culturale, attraverso il progetto “Cittadella di Slow Food in Sabina”, un’idea che unisce valorizzazione delle tradizioni locali, sostenibilità e sviluppo territoriale.
Tre percorsi diversi, ma uniti dalla stessa prospettiva: trasformare la ricerca universitaria in proposte concrete per il futuro dei territori e delle comunità.
Diciassette talenti premiati per merito e qualità
Accanto alla vincitrice, la Giuria ha deciso di conferire 17 riconoscimenti con menzione a giovani laureati e laureandi che si sono distinti per la qualità delle loro tesi e per il valore delle idee proposte.
I lavori premiati con menzione affrontano temi diversi – dall’innovazione tecnologica alla sostenibilità, dalla progettazione alla ricerca scientifica – dimostrando la vitalità del mondo accademico e la capacità delle nuove generazioni di interpretare le sfide del presente.
Le menzioni rappresentano un riconoscimento importante per l’impegno, la creatività e la competenza dimostrata dai partecipanti, confermando l’obiettivo del Premio Dedalo e Icaro di valorizzare i talenti emergenti e promuovere l’eccellenza accademica.
Seconda Edizione
Premio Dedalo e Icaro
"Dedalo, maestro dell’arte e dell’ingegneria, rappresenta la razionalità e la capacità di costruire; Icaro, invece, incarna l’audacia e il desiderio di superare ogni confine"
“Nella nostra veste di imprenditori e rappresentanti delle categorie produttive del territorio
– spiega Pierantonio Palluzzi, presidente di Ance Latina – ci rendiamo conto sempre più che è fondamentale confrontarci con le giovani generazioni, che comprendono e interpretano i cambiamenti sociali, economici e le innovazioni con una
visione fresca e dinamica.
È per questo che sentiamo l’esigenza di prenderci un momento per ascoltarli, conoscere le loro idee e proposte, frutto di studi e di una visione che guarda al futuro con occhi diversi. Il Premio Dedalo e Icaro è, quindi, un’iniziativa che riteniamo fondamentale.
Fondazione Lestra, Ance Latina, Consorzio Stabile Sviluppo Sostenibile e la Casa Editrice Lab DFG hanno voluto questo progetto con forza e con l’obiettivo preciso di scoprire e valorizzare nuovi talenti e idee innovative in settori cruciali come l’architettura, la tecnologia, la sostenibilità e le nuove economie. Per il nostro territorio e per le imprese che affrontano sfide legate all’evoluzione urbana, alla digitalizzazione e alla transizione ecologica, è essenziale poter contare su professionisti preparati, creativi e capaci di interpretare il futuro.
Il nome del premio simboleggia l’eterna tensione tra l’ingegno umano e i limiti imposti dalla natura o dalla tracotanza. Dedalo, maestro dell’arte e dell’ingegneria, rappresenta la razionalità e la capacità di costruire; Icaro, invece, incarna l’audacia e il desiderio di superare ogni confine, ma anche il rischio di volare troppo vicino al sole e subire le conseguenze della propria ambizione. Nel rispetto di questa simbologia, saranno consegnati i premi: ‘Dedalo e Icaro’ alla migliore tesi per ogni categoria; ‘Dedalo’ come riconoscimento alla carriera e ‘Icaro’ alla migliore tesi assoluta, che prevede anche la pubblicazione di un libro. Questa iniziativa non solo premia l’eccellenza, ma offre ai giovani l’opportunità di mettere in pratica le loro idee, creando un circolo virtuoso di innovazione che, speriamo, potrà portare benefici tangibili alla collettività e ai settori produttivi della nostra regione”.
Latina, 10 aprile 2025
La Giuria, presieduta da Simone Spetia autore e conduttore di “24Mattino”, è stata composta da autorevoli esponenti ed eccellenti esponenti del mondo accademico giornalistico imprenditoriale e professionale.
Ogni membro della commissione contribuisce con la propria esperienza e competenza, garantendo un’analisi approfondita e multidisciplinare delle candidature.
Presidente di Giuria: Simone Spetia.
Giurati: Maria Argenti, Vincenzo Barba, Giuseppe Bonifazi, Luciano Cupelloni, Giovanni Di Giorgi, Tullia Iori, Pierantonio Palluzzi, Domenico Siclari, Simone Vaudo, Vincenzo Vespri, Paolo Zamparelli.
Latina, 16 aprile 2026
La Giuria, presieduta dal giornalista e conduttore di “24Mattino” Simone Spetia, è composta da autorevoli rappresentanti del mondo accademico, professionale, imprenditoriale e dell’informazione.
Grazie alla pluralità di competenze e di esperienze dei suoi membri, la commissione garantisce una valutazione approfondita e multidisciplinare delle candidature, valorizzando qualità, innovazione e capacità di interpretare le sfide contemporanee.
Presidente di Giuria: Simone Spetia
Giurati: Maria Argenti, Vincenzo Barba, Giuseppe Bonifazi, Luciano Cupelloni, Giovanni Di Giorgi, Tullia Iori, Pierantonio Palluzzi, Domenico Siclari, Simone Vaudo, Vincenzo Vespri, Paolo Zamparelli.
1. Green economy;
2. Blue economy;
3. Gestione aziendale;
4. Progettazione architettonica;
5. Pianificazione territoriale;
6. Innovazione tecnologica;
7. Business Intelligence;
8. Intelligenza artificiale;
9. Robotica;
10. Bitcoin e Criptovalute;
11. Blockchain e Smart contract;
12. Organizzazione del Lavoro.
• aver conseguito o assegnato tesi di laurea magistrale di cui all’art.1,
• nati, residenti, domiciliati nei comuni della Regione Lazio o laureati negli Atenei universitari della Regione Lazio,
• non abbiano ancora compiuto anni 28 alla data della scadenza del presente bando.
I candidati garantiscono di essere gli unici ed esclusivi proprietari della tesi di laurea da loro proposta. Essi assicurano che la pubblicazione dell’opera non viola, né in tutto né in parte, diritti di terzi, né costituisce violazione di alcuna norma penale, facendo salva la Lab DFG da tutti i danni e spese che potessero provenire da un’eventuale pubblicazione dell’opera stessa.
• Curriculum Vitae et Studiorum
• Tesi di Laurea in formato PDF e in lingua italiana
• Sinossi della tesi (max 5000 battute)
• Copia di un documento d’identità in corso di validità
• Indirizzo e-mail e numero cellulare
Tutta la documentazione dovrà pervenire entro e non oltre il 9 marzo 2026.
Alla tesi prima classificata verrà attribuito un premio in denaro, una tantum, a titolo di rimborso spese, del valore di € 5.000,00 (cinquemila,00). La tesi vincitrice del Premio Dedalo e Icaro, sarà pubblicata dalla casa editrice Lab DFG.
La Giuria potrà individuare
ulteriori tesi a cui attribuire una menzione speciale, accompagnata da un riconoscimento economico,
una tantum, a titolo di rimborso spese, del valore di € 200,00 (duecento/00).